Come riciclare vecchi smartphone Android e trasformarli in

Abituati a cambiare smartphone di continuo, quanti di noi si sono mai chiesti come trasformare vecchi smartphone Android in qualcos’altro? O addirittura in qualcosa di avanzato semplicemente trovando un’idea geniale?
Qualcuno, creando il software Zensors, a quanto pare c’è riuscito.
Cosa fa? Trasforma vecchi telefoni Android in dispositivi di sorveglianza usandoli per il monitoraggio intelligente, quindi se ne avete uno non gettatelo (anche per rispetto verso l’ambiente) e sfruttatelo per monitorare l’ambiente anziché inquinarlo.
Se alcuni siti che offrono guide d’ogni genere vi informano su come ricevere un tablet Android con soli 2 euro, trasformare il vostro vecchio Android in uno strumento avanzato per monitorare l’ambiente con l’App Zensors è gratis!

Riprende tutto e risponde alle domande
Non si tratta di un’opera di magia o fantascienza ma è il risultato di uno studio effettuato dall’Università Carnegie Mellon University che ha lavorato in tandem con Yahoo Labs per dare nuova vita ai vecchi terminali del robottino verde.
Ecco la loro risposta su come riciclare vecchi smartphone Android.
Il sistema di monitoraggio costante e smart di Zensors consente al vecchio dispositivo di riprendere tutto ciò che si verifica attorno a lui e non solo questo: risponde anche alle nostre domande.
Tutto questo è possibile grazie al software di elaborazione dati integrato nell’App.
Quante persone ci sono in quel locale? Quante auto sono parcheggiate in quel garage?
A domanda Zensors risponde attraverso il dispositivo resuscitato.

Tracciare, monitorare, registrare, segnalare
Dopo aver tracciato l’area che v’interessa monitorare, potete sistemare il dispositivo nell’ambiente prescelto per dare modo al vecchio Android di monitorarlo.
Tutti quei dispositivi mobile che, seppure superati, dispongono di videocamera e connessione a Internet, grazie a Zensors possono anche inviare una e-mail oppure un messaggio per fare una segnalazione.
Vi sembra tutto troppo strano? Eppure si tratta di operazioni possibili, che sono già realtà grazie a Siri, Cortana, Google Now, gli assistenti virtuali che riescono addirittura ad apprendere il tono vocale dell’utente da servire.
Ora che avete scoperto come riciclare vecchi smartphone Android per farli diventare i vostri assistenti virtuali (e magari qualcosa di più) non sorprendetevi troppo per aver scoperto attraverso un’App come è facile creare il nuovo dal vecchio senza l’aiuto di Google o dei soliti colossi che regnano nel mondo tech.

Sensori che sfiorano l’intelligenza artificiale
Attraverso il programma Zensors, i ricercatori hanno progettato un sistema che prevede un’installazione minima e non continuativa di sensori capaci di operazioni sorprendenti: durante la fase sperimentale, hanno combinato insieme risposte umane ed automatiche (simili a quelle del machine learning) ponendo alcuni quesiti.
Quel tipo di sensore sperimentato dagli esperti dell’Università di Carnegie Mellon ha rivelato un’intelligenza paragonabile a quella del cervello umano.
Si possono impostare più che rapidamente, vale a dire in meno di un minuto.
Il progetto Zensors, tuttora in fase sperimentale, sfrutterebbe non soltanto vecchi Android ma anche videocamere Wi-Fi come Dropcam.

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